La sottovalutata relazione tra felicità e natura

Errori di valutazione non ci lasciano intraprendere il felice sentiero per la sostenibilità

Lo stile di vita moderno distacca le persone dalla natura. Una situazione che può avere conseguenze negative per il benessere sia degli esseri umani che dell’ambiente. Grazie ad una ricerca condotta da Elizabeth K. Nisbet del Dipartimento di Psicologia della Carleton University, è stato infatti scoperto che, sebbene passeggiate all’aria aperta nella natura abbiano reso i partecipanti molto più felici che in seguito a passeggiate al chiuso, sono stati fatti errori di previsione affettiva. Ovvero i soggetti hanno sistematicamente sottovalutato quella sensazione di benessere che la natura avrebbe poi saputo offrirgli.

Gli stati d’animo piacevoli di cui hanno potuto godere grazie alle passeggiate all’aperto hanno sollecitato una sensazione di connessione con la natura, costrutto fortemente collegato alla preoccupazione per l’ambiente e a comportamenti ambientalmente sostenibili.

Nella misura in cui le previsioni affettive determinano le scelte, i risultati dell’esperimento suggeriscono che le persone non riescono a spendere il loro tempo nella natura e così perdono l’opportunità di essere più felici. I risultati suggeriscono inoltre un percorso felice verso la sostenibilità, dato che il contatto con la natura genera felicità e un comportamento ecologicamente responsabile.

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